Categoria: Content strategy

CONTENT STRATEGY

Creiamo contenuti pensati per il tuo pubblico, non solo per l’algoritmo.

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Ogni parola, ogni immagine è studiata per attrarre, coinvolgere e trasformare i tuoi utenti in clienti reali.

  • Scroll-Stop di Pasqua: 3 strategie social che hanno vinto la sfida dell’algoritmo

    Scroll-Stop di Pasqua: 3 strategie social che hanno vinto la sfida dell’algoritmo

    La Pasqua, nel panorama del marketing, è spesso stata vittima di un immaginario visivo un po’ cristallizzato. Per anni, la ricetta standard per i brand è rimasta invariata: coniglietti, tonalità pastello e l’immancabile uovo di cioccolato, il tutto condito da auguri istituzionali che faticano a distinguersi nel feed. 

    Sebbene questa tradizione rassicuri, oggi rischia di trasformarsi in “rumore bianco” digitale. Limitarsi a seguire questi cliché significa perdere l’opportunità di connettersi davvero con la propria community attraverso un racconto che sia realmente rilevante e memorabile. 

    Social Media: il terreno fertile della creatività pasquale

    Le attività di comunicazione per il periodo pasquale possono essere estremamente numerose e variegate: si va dalle grandi produzioni degli spot televisivi alle imponenti campagne di affissione e cartelloni pubblicitari che colorano le nostre città. 

    Tuttavia, il contenuto più semplice, immediato e accessibile per instaurare un legame autentico restano i canali social. 

    In questo spazio, la comunicazione si fa agile, permettendo di trasformare un’intuizione in un contenuto capace di generare un dialogo immediato, senza necessariamente richiedere budget faraonici ma puntando tutto sulla creatività. 

    Questa flessibilità permette ai brand di puntare su un’interazione reale e su una gestione strategica delle community. Diventa così possibile superare il rumore di fondo digitale, trasformando una festività tradizionale in un’opportunità di puro engagement

    LEGO: la creatività prende vita in stop-motion (2025)

    Il primo esempio di questa agilità creativa ci viene offerto da LEGO

    Per Pasqua 2025, il brand non si è accontentato di proporre i classici set a tema, ma ha spinto l’acceleratore sull’interazione digitale

    Attraverso un Reel animato in stop-motion, ha deciso di non vendere un semplice prodotto fisico, ma di promuovere la sua App, invitando i genitori a far prendere vita alle storie dei propri figli.

    Dal punto di vista strategico, questa mossa è brillante. Perché LEGO non si limita a vendere mattoncini, ma crea un intero ecosistema creativo. Promuovendo la sua app LEGO Play attraverso un formato nativamente virale come lo stop-motion, il brand trasforma l’utente da spettatore passivo a creatore attivo. 

    La festività diventa così il pretesto perfetto per far scaricare un’app che prolungherà l’interazione con il marchio tutti i giorni dell’anno.

    Netflix Italia: Il pranzo pasquale diventa pop (2025)

    Seguendo questo approccio basato sull’interazione,  Netflix Italia ha scelto di celebrare un rito intoccabile: l’infinito pranzo della domenica di Pasqua. 

    Attraverso un carosello di foto che ritraggono i volti più amati delle loro serie in atteggiamenti conviviali (come Nicola Coughlan di Bridgerton sorridente con un calice di vino), hanno posto alla community una domanda tanto semplice quanto efficace: “Chi scegliereste per il PERFETTO pranzo pasquale???”

    Questi scatti “rubati” rendono il contenuto estremamente nativo per Instagram, abbassando la percezione di star guardando una “pubblicità”. Inoltre, la domanda diretta scatena le vanity metrics migliori per l’algoritmo: i commenti. Il brand si trasforma nel pretesto per una chiacchierata tra fan, dominando il feed festivo senza nemmeno nominare la parola “Pasqua” (se non per il pranzo!). 

    Too Good To Go: Il marketing del giorno dopo (2024-2025)

    L’ultimo esempio di questa rassegna, che chiude perfettamente il cerchio tra sostenibilità e tempismo, è Too Good To Go

    Mentre gli altri brand smettono di comunicare a Pasquetta, l’app entra in azione esattamente il giorno dopo. 

    Con l’iniziativa “Salva le Feste“, l’app anti-spreco rilancia la sua missione trasformando colombe, uova di cioccolato e dolci artigianali invenduti in speciali Surprise Bag, acquistabili presso centinaia di partner. 

    Come ha commentato Mirco Cerisola, Country Director di Too Good To Go Italia: “A Pasqua, con tavole imbandite di dolci e piatti tipici, è ancora più importante non perdere di vista il valore del cibo. Con ‘Salva le Feste’ vogliamo offrire un’alternativa concreta e sostenibile, salvando prodotti buoni e dando loro una seconda possibilità”.

    Dal punto di vista strategico, questa campagna è un capolavoro di tempismo e posizionamento. Too Good To Go rompe il guscio della stagionalità allungando il ciclo di vita della festività.

    Road to 2026

    La sorpresa, oggi, non è più quella dentro l’uovo, ma quella che un brand riesce a generare nel feed dell’utente: una risata per un meme ben riuscito, la scoperta di un’app utile o la possibilità di fare un gesto sostenibile

    Mentre rileggiamo i successi dell’anno scorso, la domanda sorge spontanea: quali saranno le campagne del 2026? 

    Vuoi scoprire tutte le news dal mondo del marketing?

  • Earth Day 2026: strategie di marketing più green per il tuo brand

    Earth Day 2026: strategie di marketing più green per il tuo brand

    Nel 2026, la sfida per ogni PMI non è più solo catturare l’attenzione, ma farlo in modo etico e sostenibile. 

    Spesso dimentichiamo che ogni nostra azione di marketing — che sia un catalogo stampato, un sito web o un’automazione basata sull’intelligenza artificiale — ha un costo ambientale fisico in termini di CO2, energia e risorse idriche. 

    In occasione della Giornata Mondiale della Terra, ci siamo chiesti: cosa può fare concretamente un’azienda per comunicare pesando meno sul pianeta? La risposta risiede in una strategia che integri la consapevolezza ecologica in ogni scelta operativa. 

    Cos’è l’Earth Day?

    L’Earth Day, o Giornata della Terra, celebrata ogni anno il 22 aprile, rappresenta oggi il più grande evento ambientale del pianeta, coinvolgendo oltre un miliardo di persone in 192 paesi. 

    Nata ufficialmente nel 1970 negli Stati Uniti per dare voce a un movimento accademico e sociale preoccupato per lo stato di salute del mondo, questa ricorrenza si è evoluta in una piattaforma globale per promuovere la salvaguardia dell’ambiente e la conservazione delle risorse naturali. 

    Nel 2026, l’Earth Day ha superato il concetto di semplice “celebrazione” per diventare un momento di rendicontazione. È l’occasione perfetta per analizzare i processi interni, dalla logistica alla comunicazione digitale, e comunicare un impegno trasparente che vada oltre la logica del solo profitto trimestrale.

    1. Stampa Sostenibile: l’impatto tangibile dei materiali

    Per una PMI, ripensare la propria comunicazione cartacea significa passare alla stampa eco-sostenibile, un approccio che parte dalla scelta della materia prima. Utilizzare carta riciclata o certificata FSC (Forest Stewardship Council) garantisce che il legno provenga da foreste gestite responsabilmente. 

    A questo si aggiunge l’uso di inchiostri a base vegetale (come soia o lino), che riducono drasticamente l’emissione di COV (composti organici volatili) e facilitano il riciclo della carta stessa. 

    Infine, adottare una filosofia “less is more”, stampando solo le quantità strettamente necessarie ed eliminando finiture plastiche non riciclabili, trasforma ogni supporto fisico in un messaggio di rispetto per l’ambiente che il cliente può toccare con mano. 

     

    2. Identità Digitale: Dominio .eco e Green Hosting

    La sostenibilità digitale parte dall’indirizzo del tuo business. Per una PMI, il primo passo verso la trasparenza è il passaggio a un dominio .eco. 

    Questa Top-Level Domain (TLD) è regolata da criteri rigorosi: per attivarla, l’azienda deve pubblicare un “Eco Profile” e sottoscrivere impegni ambientali verificati da organizzazioni come WWF e Greenpeace. Non è solo un indirizzo, ma un certificato digitale. 

    Abbinando questa scelta a un Green Hosting certificato (caratterizzato da un basso Power Usage Effectiveness – PUE), si garantisce che ogni visita al sito sia sostenuta da energia 100% rinnovabile. 

    3. Intelligenza artificiale: l’equilibrio tra automazione e inquinamento

    Nel 2026 l’AI è diventata una risorsa onnipresente, ma il suo impatto ecologico rimane spesso un “costo fantasma”. 

    Nell’uso quotidiano l’impatto diventa impressionante per una PMI: generare una singola e-mail di 100 parole con ChatGPT-4 può “costare” al pianeta oltre mezzo litro d’acqua potabile per il raffreddamento dei server. 

    La strategia vincente è il Mindful AI: utilizzare l’intelligenza artificiale con precisione chirurgica, ottimizzando i prompt per ridurre i cicli di calcolo e scegliendo di automatizzare solo i processi che portano un valore aggiunto concreto.

    4. Marketing Relazionale: legami che crescono nel tempo

    Il marketing relazionale sta attraversando una fase di profonda trasformazione: l’epoca dei gadget seriali è definitivamente tramontata per lasciare spazio a gesti che abbiano un valore reale. 

    In questo contesto, collaborare con realtà come  Treedom rappresenta una delle soluzioni più innovative per trasformare un classico regalo aziendale in un’azione di impatto globale

    Piantare un albero a nome di clienti, dipendenti o partner può essere l’inizio di un progetto vivo e partecipativo che cresce insieme al brand. È un investimento sulla fedeltà che trasforma la gratitudine in un contributo ambientale concreto, misurabile e profondamente distintivo.

    5. Trasparenza: rendiconta i tuoi progressi reali

    Il Greenwashing nel 2026 è un suicidio reputazionale. 

    Il pubblico chiede prove. Se grandi piattaforme basano la loro autorità su dati certi, anche una PMI può e deve parlare con i numeri. 

    L’azione vincente per l’Earth Day è pubblicare un piccolo “Report di Sostenibilità” semplificato. Quanta carta hai effettivamente risparmiato con la digitalizzazione? Quanti alberi hai piantato quest’anno? Quale percentuale della tua energia proviene da fonti pulite? 

    Essere onesti e trasparenti sui propri progressi, ammettendo anche le sfide ancora da superare, costruisce una reputazione solida, umana e incredibilmente affidabile agli occhi di un mercato sempre più consapevole.

    Ridurre l’impronta per comunicare con valore

    In conclusione, pesare meno sul pianeta non è una sfida che si risolve con un singolo annuncio, ma attraverso una serie di scelte quotidiane

    Per una PMI, fare marketing oggi significa comprendere che ogni asset prodotto — fisico o digitale — lascia un’impronta. Ridurre l’impatto della propria comunicazione non significa comunicare meno, ma comunicare meglio: ottimizzando i dati, scegliendo materiali responsabili e utilizzando la tecnologia con consapevolezza. 

    Vuoi rendere il tuo marketing più sostenibile e consapevole?

  • Mr Keting a Smau Milano 2025: ispirazione e nuove connessioni

    Mr Keting a Smau Milano 2025: ispirazione e nuove connessioni

    Il 6 novembre, durante la seconda giornata di Smau Milano 2025, il team di Mr Keting ha preso parte a una delle principali manifestazioni italiane dedicate all’innovazione e al networking tra imprese.

    L’esperienza ci ha permesso di osservare trend digitali emergenti, partecipare a workshop tematici selezionati in base ai propri ambiti di competenza, dal marketing digitale per l’innovazione al posizionamento imprenditoriale, e raccogliere spunti concreti da applicare nei progetti futuri, rafforzando la nostra capacità di innovare e offrire soluzioni realmente efficaci.

    COS’É SMAU?

    Smau è uno degli eventi di riferimento in Italia per l’innovazione e le tecnologie digitali, dedicato a professionisti, aziende e startup che vogliono aggiornarsi sulle ultime tendenze del settore e creare opportunità di collaborazione.

    Nato come fiera delle tecnologie per le imprese, oggi Smau offre un ricco programma di workshop, convegni, aree espositive e incontri B2B, diventando un punto di riferimento per chi desidera comprendere le evoluzioni del mercato digitale e scoprire soluzioni innovative per migliorare i processi aziendali.

    La manifestazione permette di entrare in contatto diretto con esperti, innovatori e realtà emergenti, offrendo stimoli concreti per lo sviluppo strategico delle aziende e spunti per la crescita personale e professionale dei partecipanti.

    Smau è anche un’occasione per apprendere best practice e capire come la tecnologia può essere applicata in modo concreto nell’attività di ciascuna impresa.

    Panoramica dei padiglioni interni di Smau Milano: stand, startup e professionisti del tech riuniti per condividere idee e fare networking.
    Networking B2B: l’ecosistema digitale a Smau.

    Tema della fiera 2025

    Il tema principale di Smau Milano 2025 è stata la digital transformation delle imprese, con un focus particolare su soluzioni innovative per migliorare l’efficienza, la competitività e la sostenibilità delle aziende.

    L’evento di quest’anno ha messo in evidenza come tecnologie avanzate, per esempio l’Intelligenza Artificiale e l’automazione dei processi, possano essere integrate nella strategia aziendale per affrontare al meglio le sfide del mercato.

    Workshop, seminari e demo hanno illustrato esempi concreti di applicazione delle tecnologie digitali in diversi settori, consentendo ai partecipanti di comprendere come sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’innovazione.

    Innovazione e trend

    Durante la fiera, il nostro team ha avuto anche l’opportunità di osservare da vicino le principali innovazioni nel campo digitale, dall’Intelligenza Artificiale alle piattaforme di gestione dei dati, dalle soluzioni per la cybersecurity alle tecnologie per il lavoro collaborativo e remoto.

    Ogni stand e ogni presentazione hanno offerto uno sguardo sulle tendenze che stanno plasmando il futuro del mercato, permettendo di cogliere insight concreti e idee applicabili ai nostri progetti.

    In sintesi, abbiamo potuto confrontarci con professionisti e innovatori, comprendere quali strumenti stanno facendo realmente la differenza e quali approcci sono destinati a evolversi nei prossimi anni.

    Dettaglio dei gadget promozionali distribuiti agli stand durante Smau Milano, elemento immancabile del marketing fieristico.
    Mr Keting a Smau Milano 2025: alla scoperta delle ultime innovazioni tecnologiche, trend digitali e strategie di marketing per le imprese.

    Networking e nuove relazioni

    Smau rappresenta uno spazio unico per il networking tra aziende, startup e professionisti del settore digitale. Ogni incontro ha rappresentato un’occasione per ampliare la nostra rete di contatti e identificare potenziali collaborazioni future, dalle partnership strategiche a progetti congiunti di innovazione.

    Il confronto diretto con professionisti di settori diversi ci ha permesso di arricchire il nostro know-how, cogliere nuove prospettive e scoprire approcci innovativi da integrare nei nostri servizi.

    Workshop e approfondimenti tematici

    Una delle opportunità più interessanti offerte da Smau Milano 2025 sono stati senza dubbio gli approfondimenti tematici proposti durante la fiera, realizzati da professionisti, esperti e rappresentanti di realtà provenienti da diversi settori.

    Il nostro team ha partecipato ad alcuni di questi incontri, selezionando i workshop più affini ai propri ambiti di competenza, approfondendo temi che andavano dal marketing digitale per l’innovazione al posizionamento imprenditoriale e all’evoluzione dell’identità professionale.

    Gli interventi hanno offerto spunti concreti su come le strategie di comunicazione e i processi organizzativi possano evolversi grazie alla tecnologia e a una visione integrata dell’impresa. Questi momenti formativi hanno stimolato riflessioni utili, suggerendo idee e strumenti pratici da applicare nei progetti quotidiani.

    Un momento formativo durante Smau Milano: un relatore tiene una presentazione dedicata alle nuove strategie e ai trend del digital marketing.
    Mr Keting a Smau Milano 2025: alla scoperta delle ultime innovazioni tecnologiche, trend digitali e strategie di marketing per le imprese.

    Verso il 2026

    L’evento ha permesso di arricchire la nostra visione strategica, individuare nuove opportunità e raccogliere spunti concreti da applicare ai nostri progetti e alle soluzioni offerte ai clienti.

    Siamo entusiasti di mettere a frutto quanto appreso, integrando le idee più promettenti e continuando a innovare con creatività e determinazione.

    Smau conferma l’importanza di rimanere aggiornati sulle tendenze tecnologiche, sperimentare nuove soluzioni e coltivare relazioni strategiche per crescere e consolidare il ruolo di Mr Keting in un mercato digitale sempre più dinamico e competitivo.

    Ti interessa sapere come applicare strategie digitali efficaci al tuo business?

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  • CES 2024: L’AI come protagonista assoluta a Las Vegas

    CES 2024: L’AI come protagonista assoluta a Las Vegas

    Il CES 2024 di Las Vegas conferma l’intelligenza artificiale come grande protagonista della scena tecnologica mondiale.

    Dai robot domestici ai dispositivi medici intelligenti, fino alle auto autonome, la fiera internazionale ha mostrato come l’AI stia ridefinendo ogni settore, dal marketing alla sanità, dall’automotive alla vita quotidiana.

    L’intelligenza artificiale è ovunque

    Negli ultimi anni, il Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas si è affermato come il principale evento globale per innovatori, marketer, brand tecnologici e aziende visionarie che vogliono anticipare i trend del futuro.
    Non si tratta solo di una fiera, ma di un vero laboratorio di idee dove si incontrano ricerca, creatività e business, generando connessioni che ridisegnano l’intero ecosistema digitale.

    Dal 9 al 12 gennaio 2024, la capitale del Nevada si è trasformata in un grande palcoscenico dell’innovazione, con oltre 4.000 espositori provenienti da ogni parte del mondo pronti a presentare soluzioni avveniristiche, esperienze immersive e concept capaci di ridefinire il nostro rapporto con la tecnologia.

    Quest’anno, più che mai, la protagonista assoluta è stata l’intelligenza artificiale, presente in ogni ambito: prodotti, strategie e nuovi modelli di business.

    LG presenta il primo robot Smart Home

    “All On” è stato il claim del CES 2024, un invito a guardare a una tecnologia sempre più integrata nella nostra vita quotidiana.

    L’AI è stata protagonista dei panel e delle novità esposte: frigoriferi che suggeriscono ricette, dispositivi medici predittivi, assistenti digitali capaci di apprendere.

    Tra le innovazioni più sorprendenti, spicca AI Agent di LG: un robot domestico capace di spostarsi da stanza a stanza, riconoscere le espressioni facciali e comunicare con linguaggio naturale. È pensato per assistere nelle attività di casa, gestire la domotica, intrattenere bambini o animali.

    L’AI accelera la rivoluzione della mobilità

    L’AI è ormai parte integrante dell’esperienza di guida: dai sistemi ADAS (sistemi avanzati di assistenza alla guida) ai veicoli autonomi, fino agli assistenti che apprendono dal comportamento del conducente per aumentare sicurezza e comfort.

    Le case automobilistiche hanno mostrato come l’AI possa analizzare traffico e stile di guida per ottimizzare i percorsi. Honda ha svelato modelli elettrici con tecnologia predittiva, mentre Hyundai e Mercedes hanno presentato concept capaci di adattarsi alle emozioni e preferenze del conducente, rendendo il viaggio più fluido e personalizzato.

    Dispositivi intelligenti per un mondo sempre connesso

    Nel settore informatico l’AI ha brillato come autentico volano dell’innovazione. Lenovo, Asus e Acer hanno lanciato laptop di nuova generazione: potenti, leggeri e ottimizzati per applicazioni AI, con performance e design pensati per creativi, professionisti e studenti.

    Anche gli smartphone hanno compiuto un salto generazionale: funzioni AI avanzate per migliorare fotocamere, ottimizzare autonomia e offrire assistenza predittiva. In sintesi, i dispositivi diventano sempre più “intelligenti, efficienti e vicini alle esigenze reali”.

    A Las Vegas tante novità anche per il marketing

    Il digital marketing è stato uno dei cardini del CES 2024. Durante conferenze e workshop, esperti e brand hanno illustrato il modo in cui l’AI stia rivoluzionando la comunicazione digitale: dalla generazione automatica di contenuti all’analisi in tempo reale dei comportamenti dei consumatori.

    Le imprese possono oggi usare piattaforme AI per riconoscere trend, personalizzare campagne e migliorare il customer journey. Sono stati presentati tool per la creazione automatica di video, immagini e grafiche in alta definizione, aprendo la strada a una nuova era di creatività intelligente.

    L’AI come leva strategica per la competitività aziendale

    L’edizione 2024 del CES ha lanciato un messaggio chiaro: la competitività delle aziende dipenderà dalla capacità di integrare l’intelligenza artificiale nei propri processi, prodotti e strategie.

    Non si tratta solo di adottare nuove tecnologie, ma di ripensare la cultura aziendale e la mentalità del cambiamento: passare da un approccio reattivo a uno predittivo, in cui i dati diventano il cuore pulsante delle decisioni e la conoscenza un vantaggio strategico.

    Le imprese che sapranno combinare creatività umana e potenza algoritmica potranno anticipare i bisogni del mercato, ottimizzare i costi, ridurre l’impatto ambientale e creare esperienze personalizzate per ogni cliente.

    In questo nuovo ecosistema digitale, l’AI non sostituisce le persone: le potenzia. Trasforma le idee in strategie, le intuizioni in azioni e l’innovazione in valore concreto, rendendo il futuro più accessibile e misurabile, giorno dopo giorno.

    l’AI segna l’inizio di una nuova era

    Il CES 2024 segna un punto di svolta per l’evoluzione tecnologica globale.
    L’intelligenza artificiale non è più un progetto futuristico, ma una presenza stabile che trasforma il modo in cui comunichiamo, lavoriamo e innoviamo.

    Las Vegas ha acceso le luci su un mondo dove l’AI non è più una possibilità: è la nuova normalità. Una rivoluzione silenziosa ma inarrestabile che spinge imprese e professionisti a cambiare passo e costruire un futuro più intelligente, sostenibile e connesso.

    Rimani aggiornato sulle novità dell’AI

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  • Esempi di marketing non convenzionale: la campagna di Citrus

    Esempi di marketing non convenzionale: la campagna di Citrus

    San Valentino ha visto un’idea fresca e originale nel panorama italiano: la campagna “Limoniamo?” di Citrus l’Orto Italiano.

    Invece dei soliti fiori o cioccolatini, Citrus ha scelto il limone come simbolo di un San Valentino ironico, vitaminico e inclusivo.
    L’iniziativa punta a celebrare l’amore in tutte le sue forme, rivolgendosi sia a coppie sia a single, con un messaggio chiaro: il marketing del settore ortofrutticolo può essere creativo, divertente e comunicare valori concreti.

    Grazie a questa campagna, il brand ha trasformato un prodotto semplice in un regalo originale, capace di distinguersi nel periodo più romantico dell’anno.

    L’idea creativa: il limone come regalo simbolo

    Citrus ha reinventato completamente il concetto di regalo di San Valentino.

    L’idea nasce dalla volontà di sorprendere il pubblico con un messaggio leggero, originale e facilmente condivisibile, capace di rompere gli schemi tradizionali della festa degli innamorati.

    Il limone diventa così un gesto semplice ma carico di significato: un piccolo dono che può essere rivolto a chiunque, celebrando l’affetto in tutte le sue forme, dalle coppie agli amici, dai single agli innamorati della vita in generale.

    La campagna sottolinea inoltre come anche un prodotto quotidiano, come l’ortofrutta, possa trasformarsi in protagonista di un progetto di marketing creativo, capace di generare engagement reale e costruire un legame emotivo con il pubblico, rafforzando l’identità del brand come simbolo di ironia, freschezza e positività.

    Prodotti e packaging

    Citrus ha proposto due formati: il classico “due frutti” racchiuso nella confezione iconica di design, e una speciale retina in edizione limitata, pensata per chi vuole fare il pieno di vitamine.

    Ogni confezione diventa così un piccolo messaggio di amore ironico e accessibile, che mantiene la coerenza con il tono fresco e inclusivo della campagna.

    Presenza nei punti vendita

    I limoni sono stati distribuiti in supermercati, ipermercati e discount selezionati.

    Per rendere l’esperienza più coinvolgente, in alcuni punti vendita erano presenti promoter pronti a regalare cartoline personalizzate con messaggi ironici e inclusivi. Questa scelta ha permesso di creare un contatto diretto con il pubblico, trasformando la semplice esposizione del prodotto in un momento di interazione e coinvolgimento, e aumentando la memorabilità della campagna.

    Comunicazione e tono

    Lo slogan “Limoniamo?” invita tutti a partecipare, celebrando ogni tipo di relazione e percorso personale.

    L’iniziativa ribadisce il messaggio del brand: l’amore ha mille forme e non esiste un unico modo di viverlo. La comunicazione ha saputo bilanciare ironia e valori positivi, rafforzando l’immagine di Citrus come marchio vicino al pubblico e attento all’inclusività.

    Attivazioni media e digitali

    La campagna non si è limitata ai punti vendita: Citrus ha creato un vero e proprio ecosistema mediatico integrato.

    Per tutta la settimana di San Valentino, i limoni del brand sono stati protagonisti di spot radiofonici su Radio Deejay, caratterizzati da messaggi “vitaminici” che hanno immediatamente catturato l’attenzione degli ascoltatori.

    Parallelamente, sui social sono stati condivisi contenuti coinvolgenti, dai post ironici alle stories interattive, invitando il pubblico a partecipare e condividere le proprie esperienze.
    L’approccio coordinato tra radio e digital ha amplificato la portata della campagna, rafforzando l’immagine di Citrus come brand creativo e innovativo, capace di trasformare un prodotto semplice come il limone in protagonista di un progetto di comunicazione originale, coerente e in grado di generare engagement concreto e misurabile.

    Valore e impatto

    Secondo Marianna Palella, CEO di Citrus, la campagna “Limoniamo?” non è semplicemente un’idea ironica per celebrare San Valentino, ma rappresenta un progetto che trasmette valori concreti e attuali.

    Il concept della campagna mette al centro inclusività, diversità e positività, dimostrando come un brand del settore ortofrutticolo possa dialogare con il pubblico in modo autentico e contemporaneo.

    Grazie a un tono leggero ma coerente, Citrus è riuscita a trasformare un prodotto quotidiano in uno strumento di comunicazione capace di sensibilizzare e coinvolgere.

    L’iniziativa ha anche rafforzato l’impegno del brand verso il fronte D&I, sottolineando che la creatività può convivere con valori sociali rilevanti.

    “Limoniamo?” ha così dimostrato che anche un settore tradizionale, come quello ortofrutticolo, può diventare protagonista di campagne di marketing non convenzionale, generando attenzione, engagement reale e un impatto positivo sulla percezione del marchio.

    Il risultato è un equilibrio tra intrattenimento e responsabilità sociale, che aumenta la credibilità e la riconoscibilità del brand nel lungo periodo.

    Un esempio di marketing efficace

    L’uso del limone come regalo originale, la distribuzione mirata nei punti vendita, il packaging creativo e le attivazioni radio e social hanno creato un’esperienza memorabile per il pubblico.

    Questo esempio dimostra come creatività, coerenza e attenzione ai valori del brand possano fare la differenza anche in un settore tradizionale come l’ortofrutta, lasciando un impatto positivo e riconoscibile.

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  • Digital detox vs brand presence: come comunicare in estate

    Digital detox vs brand presence: come comunicare in estate

    pausa dal sovraccarico informativo

    In questo scenario, i brand si trovano davanti a una sfida: come restare presenti senza risultare invadenti? Come comunicare con un’audience meno ricettiva, senza forzare i messaggi?

    Cos’è il Digital Detox?

    Il termine Digital Detox  indica la scelta consapevole di ridurre — o sospendere temporaneamente — l’esposizione ai dispositivi digitali.

    Non è un semplice allontanamento dalla tecnologia, ma un vero e proprio atto di riequilibrio: si decide di limitare smartphone, social e notifiche costanti per riappropriarsi di tempi più lenti e di spazi di qualità.

    Questa pratica è sempre più diffusa come risposta al sovraccarico informativo quotidiano e alla pressione della connessione continua, che spesso porta a stress, frammentazione dell’attenzione e calo della produttività.

    Il Digital Detox non riguarda solo la sfera individuale, ma incide anche sui comportamenti collettivi online: si riducono le interazioni impulsive, aumenta la selettività nella fruizione dei contenuti, i tempi di risposta diventano più dilatati e consapevoli.

    Non si tratta quindi di assenza, bensì di una presenza diversa e più misurata, che permette di tornare a vivere la dimensione digitale in modo meno compulsivo e più equilibrato.

    Per i brand, riconoscere questa trasformazione è fondamentale: ignorare il fenomeno può compromettere la rilevanza della comunicazione, mentre comprenderlo e integrarlo nelle strategie apre nuove opportunità per creare dialoghi più autentici.

    Digital detox

    Perché comunicare in estate è un’opportunità

    Ad Agosto, molti brand scelgono di rallentare – o persino fermare – la comunicazione, convinti che il pubblico sia meno presente online.
    Ma è davvero così? In realtà, l’engagement non scompare: cambia forma. Con meno rumore competitivo, i contenuti in sintonia con il momento trovano più spazio per emergere e attirare attenzione.

    Il clima estivo apre la strada a una comunicazione più autentica, meno promozionale e più empatica. È il momento ideale per costruire relazioni, sperimentare toni più leggeri e introdurre — con misura — temi che torneranno centrali in autunno.

    Comunicare ad agosto non è un rischio, ma una scelta consapevole: chi lo fa con consapevolezza può trasformare un periodo apparentemente “vuoto” in un’opportunità concreta di posizionamento. E chi riesce a farlo bene, arriva a settembre con un vantaggio competitivo già attivo — più riconoscibile, più credibile.

    Brand presence

    Come Ikea ha comunicato l’estate

    Un esempio particolarmente efficace? IKEA Italia.
    In un post pubblicato il 17 giugno, invita esplicitamente gli utenti a fermarsi, smettere di scorrere il feed e semplicemente respirare.

    L’immagine utilizzata è quella di una sedia, un oggetto quotidiano e immediatamente riconoscibile, trasformato in simbolo universale di comfort e riposo. Non si tratta di una proposta commerciale, ma di un messaggio che si inserisce con naturalezza nel tema del digital detox: un invito a prendersi cura di sé, comunicato con empatia e autenticità.

    Questo approccio evidenzia come il brand sappia dialogare con la propria audience senza forzature, creando una vera connessione emotiva. IKEA non impone l’attenzione, ma la conquista attraverso la vicinanza e la capacità di interpretare un’esigenza reale.

    Il 4 luglio, il marchio ha rilanciato il tema con un nuovo post: protagonista, questa volta, è un’amaca in giardino, accompagnata dalla frase “programmi per l’estate: questo e il suono delle cicale in sottofondo”. Ancora una volta, nessuna call to action diretta, nessuna promozione: solo la costruzione di un’atmosfera positiva e immediatamente condivisibile.

    Post ikea

    Una questione di ascolto e presenza

    La realtà è che ad agosto l’attenzione cala: le interazioni diminuiscono, i numeri sono più bassi e il pubblico è meno coinvolto. Ma questo non significa spegnere del tutto la comunicazione.

    La chiave è rallentare anche nel linguaggio, scegliendo contenuti semplici, visivi ed emozionali. Invece di inseguire la performance, puntare alle connessione.
    Meglio pochi messaggi, ma coerenti con il momento e capaci di lasciare una traccia duratura.

    Chi riesce a comunicare così in estate non solo mantiene viva la relazione con il proprio pubblico, ma a settembre riparte già in vantaggio: più riconoscibile, più vicino, più rilevante.

    Vuoi comunicare il tuo brand in modo efficace anche in estate?

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  • Mr Keting tra innovazione e trend al Packaging Première 2025

    Mr Keting tra innovazione e trend al Packaging Première 2025

    Il Packaging Première di Milano si conferma come uno degli eventi più rilevanti a livello europeo dedicati al packaging di alta gamma.

    Ogni anno, questa fiera unisce brand, designer, fornitori e produttori con un obiettivo comune: innovare attraverso materiali innovativi, tecnologie all’avanguardia e un design sostenibile che risponda alle sfide del mercato attuale.

    Sostenibilità e digitale sono le tendenze emergenti

    La nostra visita al Packaging Première di Milano ci ha permesso di esplorare più da vicino le tendenze che guidano oggi il settore del packaging.

    Dai materiali eco-sostenibili alle soluzioni digitali interattive, il packaging oggi non è più solo un contenitore, ma uno strumento narrativo in grado di comunicare valori, identità e visione del brand.

    Tecnologie come QR code, NFC e realtà aumentata trasformano il packaging in una piattaforma esperienziale, creando connessioni sempre più dirette e coinvolgenti con il pubblico.

    Il packaging come leva per costruire valore di marca

    Questa esperienza ha confermato quanto il packaging sia uno strumento strategico di brand positioning.

    Le innovazioni presentate in fiera ispirano nuove soluzioni capaci di rafforzare l’identità visiva, migliorare l’esperienza del consumatore e comunicare con coerenza i valori del marchio.

    Per Mr Keting, restare aggiornati su questi trend significa offrire ai clienti strategie sempre più evolute e competitive.

    Dettaglio di un dipinto d'arte come suggestione visiva per il design del packaging di lusso, esplorando l'uso del colore e della materia.
    Il team di Mr Keting alla ricerca di nuove contaminazioni visive al Packaging Première 2025 di Milano: quando l’arte e la cultura pop incontrano il lusso.
    Una scultura artistica analizzata dal team di Mr Keting: lo studio dei volumi e delle forme tridimensionali per creare un packaging strutturale d'eccellenza.
    Il team di Mr Keting alla ricerca di nuove contaminazioni visive al Packaging Première 2025 di Milano: quando l’arte e la cultura pop incontrano il lusso.

    Dal packaging alla brand identity: i servizi di Mr Keting

    In un mercato che unisce design e innovazione, Mr Keting affianca le aziende e i brand con una proposta completa di servizi di comunicazione visiva e branding pensati per valorizzare ogni aspetto del prodotto e della sua presentazione.

    Tra i servizi offerti:

    • Brand identity
      Sviluppiamo identità di brand forti e riconoscibili, dal naming al payoff fino al design del logo.Visual communication
      Progettiamo materiali grafici coordinati per stampa e digital.
    • Packaging design
      Realizziamo confezioni su misura, in linea con il design e i valori del brand.
    • Strategia creativa
      Affianchiamo le aziende con strategie su misura per la costruzione di narrazioni visive coerenti e di
      impatto.

    Il nostro obiettivo? Tradurre la personalità del brand in un linguaggio visivo forte e memorabile.

    Stile comics e illustrazioni pop culture tra i trend innovativi scoperti al Packaging Première, ideali per edizioni limitate e brand creativi.
    Il team di Mr Keting alla ricerca di nuove contaminazioni visive al Packaging Première 2025 di Milano: quando l’arte e la cultura pop incontrano il lusso.

    Un bagaglio di conoscenze da trasformare in risultati concreti

    La partecipazione di Mr Keting al Packaging Première di Milano ha sottolineato l’importanza di una comunicazione strategica, dove il packaging diventa veicolo di valori e innovazione.

    Inoltre, questa esperienza ci ha permesso di rafforzare il nostro approccio multidisciplinare, unendo design, sostenibilità e tecnologia in soluzioni su misura.

    Crediamo infatti che un packaging ben progettato sia solo il punto di partenza: ciò che fa davvero la differenza è una visione integrata della comunicazione, capace di generare valore concreto per i nostri clienti in ogni contesto competitivo.

    Vuoi realizzare packaging originali e di successo?

    Contattaci per una consulenza senza impegno!

  • Scopri Gemini, l’innovativa AI di Google

    Scopri Gemini, l’innovativa AI di Google

    Gemini è l’innovativa intelligenza artificiale di Google: scopri tutte le caratteristiche e i vantaggi per aziende e programmatori.

    All’inizio di dicembre, Google ha lanciato Gemini 1.0: un nuovo modello di intelligenza artificiale finalizzato a migliorare le prestazioni di Bard, il famoso chatbot di Google.

    Secondo molti test effettuati, le performance avanzate di Gemini superano quelle di Chat GPT-4. Scopriamo insieme tutte le versioni disponibili della nuova AI per creare testi, immagini e video in alta definizione.

    Cos’è Gemini 1.0 e tutte le versioni disponibili

    Gemini 1.0 è un modello di intelligenza artificiale multimodale, anche detto di deep learning: si tratta di una tipologia di AI che è in grado di generare informazioni ricavando i dati da diverse fonti, per esempio da testi, immagini, audio, video e codici di programmazione.

    L’obiettivo di questo modello è quello di combinare tutte le informazioni ricavate dai vari input per comprendere al meglio il contesto e generare così risultati più precisi e completi.

    Attualmente, Google ha creato tre varianti di Gemini: Ultra, Pro e Nano. Le tre versioni differiscono per la dimensione del loro sistema di apprendimento automatico, più grande in Gemini Ultra (con 1,6 trilioni di parametri) e più piccolo in Gemini Nano (10 miliardi di parametri).

    Gemini Ultra, Nano e Pro: quale scegliere 

    Maggiore è il modello di apprendimento automatico, maggiore è la capacità dell’intelligenza artificiale di apprendere informazioni e generare risultati affidabili e creativi. 

    Proprio per questo motivo, Gemini Ultra è il modello più costoso in quanto è in grado di utilizzare ben 57 macro aree del sapere per risolvere operazioni elaborate e complesse in modo estremamente accurato. 

    Tuttavia, anche Gemini Pro, con i suoi 100 miliardi di parametri, è un’ottima scelta per generare contenuti originali e di alta qualità. Ad oggi, la versione Pro è disponibile gratuitamente su Google Bard e rappresenta quindi un grande aiuto per aziende e programmatori che vogliono rendere la propria attività più efficiente contenendo i costi.

    Per quanto riguarda Gemini Nano, invece, questo modello è disponibile solo sui dispositivi Google Pixel 8 Pro e permette di ottenere ottimi risultati in quelle operazioni più semplici e generiche.

    Quando arriva Gemini Ultra? 

    A differenza delle versioni Nano e Pro già in uso, Gemini Ultra arriverà su Bard all’inizio del 2024 con prestazioni avanzate che, secondo la stessa casa madre, supererebbero quelle di Chat GPT-4 di OpenAI, soprattutto nella matematica e nella codifica specializzata.

    Infatti, Jeff Dean, Capo Scienziato di Google, ha dichiarato che Gemini Ultra è il primo modello “a raggiungere prestazioni di umano esperto su MMLU in 57 soggetti con un punteggio superiore al 90%“.

    Per altre succulente novità digitali, scopri le ricette del nostro blog!

  • Brand image: la guida per definire l’identità del tuo brand

    Brand image: la guida per definire l’identità del tuo brand

    Posizionamento e brand image: in che modo l’immagine della tua azienda può influire sulla percezione dei tuoi clienti? Scoprilo in questa news!

    L’immagine del marchio, o brand image, rappresenta l’identità visiva e percepita di un’azienda. È ciò che consente ai consumatori di riconoscerla, differenziarla dai concorrenti e creare un legame emotivo con essa.

    La brand image è quindi fondamentale per costruire una presenza di successo sul mercato e ottenere una posizione distintiva nella mente dei consumatori.

    Per creare una brand image efficace, è necessario considerare diversi aspetti chiave e curare ogni dettaglio. Ecco una guida dettagliata che illustra come definire l’identità del tuo brand.


    Moodboard

    Primo step fondamentale per realizzare una brand image vincente, un moodboard è una tavola visiva che raccoglie immagini, colori, font, texture e altri elementi che rappresentano l’atmosfera e lo stile desiderati per il tuo brand.

    È uno strumento utile per ottenere una visione chiara dell’immagine che desideri trasmettere e creare una base solida per il resto degli elementi visivi del marchio.


    Logo

    Come noto, il logo è l’elemento visivo distintivo di ogni brand, rappresenta la sua personalità, i suoi valori e la sua promessa.

    È essenziale che il logo sia riconoscibile, memorabile e rappresenti al meglio l’essenza del tuo business. Investire in un design professionale del logo è infatti decisivo nel creare una brand image forte e duratura, capace di fare la differenza nel proprio settore di riferimento.


    Definizione font e palette

    La scelta dei font e dei colori giusti è cruciale per trasmettere il tono e lo stile del tuo brand. I font devono essere coerenti con la personalità e il concept della tua attività, mentre la palette dei colori dovrebbe riflettere i valori e creare un’armonia visiva.

    Per una brand image coerente, quindi, è indispensabile definire un set di font e una palette di colori che saranno utilizzati in tutti i materiali di branding.


    Biglietti da visita

    I biglietti da visita sono uno strumento di comunicazione essenziale per le aziende: devono infatti rappresentare la brand image in modo professionale e fornire le informazioni di contatto in modo chiaro ed immediato, restando sempre coerenti con il resto del marchio.


    Firma email

    La firma email è un dettaglio spesso trascurato ma importante per trasmettere l’immagine del tuo brand in ogni comunicazione via email.

    Una firma email include il tuo logo, i tuoi dati di contatto e, se appropriato, elementi visivi che richiamano il tuo brand. Tutto ciò contribuirà a creare coerenza visiva e a rafforzare l’identità del tuo marchio.


    Cartellette, block notes e buste

    Che siano block notes, cartellette o buste personalizzate, tutti questi strumenti offrono un’opportunità per estendere la tua brand image oltre i confini digitali.

    Per sfruttarne al meglio le potenzialità, utilizza font, colori e loghi coerenti con il resto dell’identità visiva: l’unione di questi dettagli, infatti, contribuirà ad accrescere il valore percepito della tua azienda.


    Company profile, carta intestata e grafiche coordinate per i social

    Questi strumenti sono fondamentali per presentare il tuo brand in modo completo e professionale.

    La company profile dovrebbe riflettere l’essenza del tuo business e fornire una panoramica delle tue attività e dei tuoi valori.

    La carta intestata e le grafiche coordinate per i social media, invece, devono essere progettate in modo tale da trasmettere coerenza visiva e messaggi chiari sul tuo brand.


    Non solo visual: con la brand image rafforzi il legame con il tuo target

    La brand image richiede quindi coerenza e coesione in tutti gli aspetti visivi dell’azienda, così da contribuire alla creazione di un’immagine forte e riconoscibile per i Clienti.

    Investire tempo ed energie nella definizione e nella cura di ogni dettaglio, infatti, assicurerà al marchio notorietà oltre che il rafforzamento del legame con il suo pubblico, aspetto fondamentale per crescere e migliorare il posizionamento della propria attività.

  • Direttiva Omnibus: quello che devi sapere se hai un ecommerce

    Direttiva Omnibus: quello che devi sapere se hai un ecommerce

    Cosa cambia con la Direttiva UE Omnibus per chi ha un ecommerce? Scopri in questa news le novità introdotte a tutela dei consumatori, leggi l’approfondimento.

    Il 1° luglio 2023 è entrata ufficialmente in vigore anche in Italia la Direttiva UE 2019/2161, conosciuta come “Direttiva Omnibus”.

    Questa direttiva recepisce la nuova normativa europea per la tutela dei consumatori nel commercio B2C, focalizzandosi sulle pratiche commerciali scorrette e sulle clausole vessatorie.

    Le due principali aree di interesse per le aziende riguardano la comunicazione di riduzione dei prezzi e le pratiche commerciali scorrette e, nello specifico, in questo articolo scopriremo cosa cambia per chi ha un ecommerce con l’introduzione della nuova Direttiva.


    Comunicazione di riduzione dei prezzi

    Con la nuova normativa, ogni comunicazione riguardante sconti o riduzioni di prezzo deve indicare il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti l’applicazione della riduzione.

    Questo significa che le aziende devono fornire un riferimento chiaro al prezzo precedente affinché i consumatori possano valutare effettivamente l’entità dello sconto.


    Quali annunci sono attenzionati dalla Direttiva Omnibus

    La disciplina si applica ad annunci come “saldi“, “offerte speciali“, “Black Friday“, “acquista oggi e non paghi l’IVA“, “vendite promozionali” e “liquidazione“.

    Tuttavia, ci sono annunci che non sono interessati dalla Direttiva, come ad esempio per gli annunci: “vendite sottocosto“, “prezzi di lancio“, offerte combinate o soggette a condizioni (come ad esempio l’offerta “3×2”) e offerte personalizzate (come le promozioni legate a programmi fedeltà o a Marketing Automation).

    A tal proposito, secondo quanto previsto dalla Direttiva, è comunque richiesto indicare nelle informazioni pre-contrattuali che i prezzi sono personalizzati sulla base di un processo decisionale automatizzato.

    La nuova normativa si applica agli annunci di riduzione di prezzo su tutti i canali distributivi e comunicativi, sia online che offline. Tuttavia, gli e-commerce B2C sono particolarmente colpiti, poiché devono intervenire sulle etichette e sui prezzi esposti negli shop online per adeguarsi alle nuove disposizioni.


    Pratiche commerciali scorrette

    La Direttiva Omnibus amplia, inoltre, la lista delle pratiche considerate scorrette. Alcuni esempi includono la vendita di beni con “dual quality”, ossia la proposta di beni con packaging identico ma diversa qualità, l’omissione del fornitore terzo di prodotti negli e-commerce, l’omissione dei parametri di classificazione nelle ricerche (ad esempio sui Marketplace), la mancata segnalazione degli annunci pubblicitari a pagamento e le recensioni non veritiere.


    Le novità riguardanti le recensioni

    Per quanto riguarda le recensioni dei consumatori accessibili agli altri utenti, sarà necessario indicare se e come le recensioni provengono da acquirenti reali e dotarsi degli strumenti e dei metodi per dimostrare la veridicità delle stesse.

    Saranno ammesse alcune pratiche, come richiedere ai clienti effettivi di inviare una recensione, selezionare le recensioni positive (avvertendo che si tratta di una selezione) e indicare se la recensione è stata richiesta dall’azienda.


    E il tuo ecommerce…è a norma?

    La Direttiva Omnibus rappresenta, alla luce delle novità introdotte, un notevole cambiamento per le aziende e i professionisti che lavorano con il proprio ecommerce, strumento ormai fondamentale per vendere i propri prodotti o servizi online.

    Nell’applicazione pratica della nuova normativa, però, è sempre bene ricevere l’assistenza di un esperto per evitare di incorrere in sanzioni e, quindi, danneggiare la propria attività.

    Se non hai ancora messo a norma il tuo ecommerce e desideri uno strumento efficiente, sicuro e a norma di legge, contatta gli Specialist Mr Keting, insieme a noi i saldi estivi sono tutta un’altra storia.