Autore: Staff Mr Keting

  • Digital detox vs brand presence: come comunicare in estate

    Digital detox vs brand presence: come comunicare in estate

    Con l’arrivo di agosto, il panorama della comunicazione digitale entra in una fase diversa, quasi sospesa. Le persone rallentano, si allontanano dagli impegni quotidiani e, consapevolmente o meno, si concedono una pausa dal sovraccarico informativo.

    Questo fenomeno, noto come Digital Detox, porta con sé un cambio nel modo di fruire i contenuti. La navigazione non si interrompe, ma si fa più fluida, meno frenetica, spesso più visuale.

    In questo scenario, i brand si trovano davanti a una sfida: come restare presenti senza risultare invadenti? Come comunicare con un’audience meno ricettiva, senza forzare i messaggi?

    A fare la differenza è la capacità di leggere il momento e adattare tono e strategia con equilibrio, sensibilità e intelligenza.

    Cos’è il Digital Detox?

    Il termine Digital Detox, indica la scelta consapevole di ridurre — o sospendere — l’esposizione ai dispositivi digitali per recuperare attenzione, energia mentale e benessere.

    È una risposta crescente al sovraccarico informativo quotidiano e alla pressione della connessione continua.

    Questa pratica non riguarda solo la sfera personale, ma ha un impatto diretto anche sui comportamenti digitali collettivi: meno interazioni impulsive, più selettività, tempi di risposta dilatati.

    Non si tratta di assenza, ma di una presenza diversa, più misurata.

    Per i brand, riconoscere questo cambiamento è fondamentale.

    Ignorarlo rischia di compromettere la rilevanza della comunicazione. Comprenderlo, invece, apre nuove opportunità per costruire un dialogo più autentico.

    Woman hand using smartphone to do work business, social network, communication concept.

    Perché comunicare in estate è un’opportunità

    Ad Agosto, molti brand scelgono di rallentare – o persino fermare – la comunicazione, convinti che il pubblico sia meno presente online.
    Ma è davvero così? In realtà, l’engagement non scompare: cambia forma. Con meno rumore competitivo, i contenuti in sintonia con il momento trovano più spazio per emergere e attirare attenzione.

    Il clima estivo apre la strada a una comunicazione più autentica, meno promozionale e più empatica. È il momento ideale per costruire relazioni, sperimentare toni più leggeri e introdurre — con misura — temi che torneranno centrali in autunno.

    Comunicare ad agosto non è un rischio, ma una scelta consapevole: chi lo fa con consapevolezza può trasformare un periodo apparentemente “vuoto” in un’opportunità concreta di posizionamento. E chi riesce a farlo bene, arriva a settembre con un vantaggio competitivo già attivo — più riconoscibile, più credibile.

    Come Ikea ha comunicato l’estate

    Un esempio efficace? IKEA Italia. Con una comunicazione semplice ma significativa, ha saputo cogliere il bisogno diffuso di rallentare.

    In un post del 17 giugno, invita esplicitamente gli utenti a fermarsi, smetterla di “scrollare” e respirare, usando l’immagine di una sedia: simbolo immediato di comfort e pausa.

    Il messaggio si inserisce con naturalezza nel contesto del digital detox: riconosce un’esigenza reale, parla con empatia e non forza l’attenzione. Una presenza capace di creare una vera connessione.

    Il 4 luglio, Ikea rilancia con un nuovo post: un’amaca in giardino e la scritta “programmi per l’estate: questo e il suono delle cicale in sottofondo”. Nessuna call to action, solo atmosfera.

    Un approccio che dimostra come sia possibile restare rilevanti anche in estate, adattando tono e messaggi al momento e rafforzando la relazione con l’audience.

    Screenshot
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    Una questione di ascolto e presenza

    La realtà è che ad agosto l’attenzione cala: le interazioni diminuiscono, i numeri sono più bassi e il pubblico è meno coinvolto. Ma questo non significa spegnere del tutto la comunicazione.

    La chiave è rallentare anche nel linguaggio, scegliendo contenuti semplici, visivi ed emozionali. Invece di inseguire la performance, puntare alle connessione.
    Meglio pochi messaggi, ma coerenti con il momento e capaci di lasciare una traccia duratura.

    Chi riesce a comunicare così in estate non solo mantiene viva la relazione con il proprio pubblico, ma a settembre riparte già in vantaggio: più riconoscibile, più vicino, più rilevante.

    Vuoi comunicare il tuo brand in modo efficace anche in estate?

  • Siti non accessibili? Ecco i rischi per bandi e business

    Siti non accessibili? Ecco i rischi per bandi e business

    Dal 28 giugno 2025, l’European Accessibility Act (EAA) introduce un cambiamento sostanziale nel panorama digitale: tutti i siti web, le applicazioni e le piattaforme online dovranno garantire l’accesso pieno e senza ostacoli a ogni utente, indipendentemente dalle sue capacità.

    Non si tratta più solo di un impegno etico o di una scelta legata alla responsabilità sociale: l’accessibilità diventa un requisito legale a tutti gli effetti, con implicazioni concrete per aziende, enti pubblici e fornitori di servizi digitali.

    I siti non accessibili, cioè quelli che non rispettano gli standard internazionali, rischiano di escludere milioni di utenti e, allo stesso tempo, di far perdere alle aziende opportunità concrete.

    In Italia, l’Accessibility Act richiede la piena conformità alle linee guida WCAG 2.1, già adottate dalla Pubblica Amministrazione e sempre più presenti nei requisiti di bandi pubblici e partnership commerciali.

    Adeguarsi significa mettere in regola il proprio sito, evitare sanzioni e prepararsi a un mercato digitale dove l’accessibilità è sinonimo di innovazione, competitività e reputazione.

    Accessibilità e bandi pubblici: cosa sta cambiando? 

    Con l’entrata in vigore dell’Accessibility Act, cresce il numero di bandi pubblici, italiani ed europei, che richiedono la conformità ai requisiti di accessibilità digitale, come le linee guida WCAG 2.1. Le pubbliche amministrazioni non accettano più dichiarazioni generiche: richiedono prove concrete, come audit tecnici, dichiarazioni di accessibilità aggiornate e report di conformità.

    Chi presenta siti non accessibili rischia l’esclusione immediata dalla gara o penalizzazioni nel punteggio finale.

    Normative come la Direttiva UE 2016/2102 e lo standard EN 301 549 fissano criteri chiari e controlli rigorosi. Essere conformi non è più un’opzione: è una condizione necessaria per accedere a fondi e opportunità pubbliche.

    Non solo PA: l’accessibilità come requisito nelle opportunità commerciali

    Non solo la Pubblica Amministrazione impone oggi criteri di accessibilità. Anche molte grandi aziende, soprattutto multinazionali e realtà B2B internazionali, stanno integrando la conformità agli standard di accessibilità digitale nei loro requisiti contrattuali. Questo perché l’accessibilità è sempre più letta come un elemento chiave per la responsabilità sociale d’impresa (CSR) e per il rispetto dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance).

    Un sito non conforme può diventare un ostacolo a partnership strategiche, forniture o gare commerciali, impedendo di accedere a importanti opportunità. In questo scenario, avere canali digitali accessibili è non solo un dovere etico, ma anche una leva competitiva fondamentale per consolidare la reputazione aziendale e favorire relazioni di lungo termine con clienti e fornitori.

    Unrecognizable man filling application form. Businessman checking papers. He signing document. Manager working with report. Financial report concept

    Da dove iniziare? Il percorso consigliato

    Il primo passo verso la conformità all’Accessibility Act consiste in un’analisi tecnica approfondita del proprio sito o piattaforma digitale, con una verifica puntuale dei requisiti WCAG 2.1. Successivamente si definisce una roadmap personalizzata, che individua gli interventi necessari per adeguare progressivamente il sito, garantendo la tracciabilità di ogni fase.

    Questo approccio consente di pianificare l’adeguamento senza interrompere l’attività quotidiana, ottimizzando tempi e risorse.

    Compliance e competitività: un binomio strategico per le aziende

    Adeguare oggi i propri canali digitali agli standard di accessibilità significa prepararsi in anticipo a un mercato sempre più attento a inclusione e sostenibilità. Le organizzazioni che investono nell’accessibilità dimostrano innovazione e lungimiranza, evitando interventi d’urgenza e costosi correttivi all’ultimo momento.

    A completamento del processo, Mr Keting rilascia un attestato di conformità, utile come documentazione ufficiale da allegare in fase di candidatura o gara. Uno strumento concreto che certifica l’impegno verso l’accessibilità e rafforza la credibilità digitale dell’organizzazione.

  • Da zero a Perfex: il valore strategico dell’open source spiegato alle PMI

    Da zero a Perfex: il valore strategico dell’open source spiegato alle PMI

    Non è stato un semplice workshop tecnico.

    Lo scorso 30 giugno, presso la Camera di Commercio di Milano, si è tenuto “Da zero a Perfex”, un evento pensato per offrire alle PMI italiane uno sguardo nuovo – e soprattutto concreto – sulla digitalizzazione dei processi aziendali.

    A guidare l’incontro è stato Ivan Agliardi, CTO di Mr Keting e innovation manager certificato MISE, che ha costruito un percorso in grado di unire formazione operativa, casi d’uso reali e una riflessione più ampia sul ruolo dell’open source all’interno delle imprese.

    Oltre la tecnologia: prima i processi

    In un contesto in cui spesso la tecnologia viene proposta come una “soluzione magica”, il workshop ha scelto di fare il contrario: rimettere al centro i processi, prima ancora degli strumenti.

    Perfex – il CRM open source protagonista dell’incontro – non è stato presentato come un prodotto da installare, ma come una base flessibile su cui costruire, in modo consapevole, la propria organizzazione aziendale.

    Camera di commercia Milano

    Una cultura organizzativa, prima ancora che tecnica

    Fin dalle prime battute, Ivan ha invitato i partecipanti – imprenditori, professionisti e operatori del mondo PID – a porsi le domande giuste: Come comunichiamo tra reparti? Come gestiamo le richieste dei clienti? Come archiviamo offerte e preventivi?

    È solo a partire da queste domande che si può progettare un sistema digitale coerente, realmente funzionale alle esigenze aziendali. In questo scenario, Perfex si rivela uno strumento ideale: open source, personalizzabile, modulare, pensato per le PMI che desiderano digitalizzare i propri flussi mantenendo pieno controllo.

    Mr flow CRM
    People working on a laptop in a meeting

    L’open source come leva strategica

    Come raccontato anche da StratupItalia in un recente approfondimento, l’open source sta vivendo una nuova stagione nelle imprese italiane, non solo per ragioni economiche, ma per la sua capacità di offrire trasparenza, autonomia e flessibilità.

    Nel corso del workshop, questi valori sono stati concretamente messi in pratica attraverso una demo guidata, basata su scenari reali: dalla gestione dei ticket interni alla tracciabilità delle attività operative, fino alla digitalizzazione dei preventivi.

    Non si è parlato di software “chiavi in mano”, ma di metodo, struttura e capacità di ottimizzare processi che spesso vengono affrontati con strumenti improvvisati o scollegati tra loro.

    Ivan ha sottolineato come la vera forza dell’open source stia nella possibilità di modellare il software sulle persone – e non viceversa. Ed è proprio in quest’ottica che Perfex può diventare uno strumento potente, a patto che venga inserito all’interno di un progetto guidato da chi conosce davvero le dinamiche aziendali.

    Mr FLow: da Perfex a soluzione integrata

    L’esperienza maturata in anni di consulenze e implementazioni ha portato Mr Keting a sviluppare Mr Flow, una piattaforma CRM evoluta, costruita a partire da Perfex e pensata per rispondere in modo mirato alle esigenze delle PMI italiane.

    Mr Flow non è un pacchetto preconfezionato, ma un sistema modulare, personalizzabile e integrabile. Nasce per accompagnare la crescita aziendale, offrire visione su ciò che accade in azienda e semplificare i passaggi che spesso rallentano le attività quotidiane.

    Scegliere Mr Flow significa adottare non solo uno strumento, ma un approccio strategico alla digitalizzazione, guidato da professionisti che conoscono il linguaggio delle imprese.

    In questo senso, il workshop alla Camera di Commercio ha rappresentato solo il primo passo di un percorso più ampio, fatto di affiancamento, formazione e sviluppo su misura.

    Mr Flow CRM Mockup

    Un invito alla consapevolezza digitale

    Il messaggio emerso è chiaro: adottare strumenti digitali non basta per definirsi digitali. Serve metodo, cultura del processo e una visione integrata.

    L’open source, se guidato da competenze reali, può diventare una leva concreta di trasformazione. Non solo per ottimizzare flussi e architetture, ma per cambiare la mentalità con cui un’impresa guarda a sé stessa.

    Chi ha partecipato al workshop non è tornato a casa con un nuovo tool, ma con un nuovo schema di lettura: quello che trasforma le criticità operative in occasioni di crescita.

    Vuoi scoprire se Mr Flow è adatto alla tua realtà?

    Visita la pagina dedicata a Mr Flow e richiedi una demo gratuita.

    Ti mostreremo come costruire insieme una piattaforma operativa in grado di rispecchiare davvero il tuo modo di lavorare – e aiutarti a lavorare meglio.

  • Il metodo per una gestione social efficace

    Il metodo per una gestione social efficace

    ome ottenere risultati dalle tue pagine Social?

    Scopri il metodo Mr Keting per avere una presenza Social costante e che porta risultati.

    I Social Network sono un ottimo canale per aumentare la brand awareness e fidelizzare i clienti, ma a una condizione: che siano gestiti con metodo e costanza.

    In Mr Keting affianchiamo le aziende nella gestione dei canali Social e abbiamo testato in prima persona l’importanza della pianificazione e della misurazione dei risultati, ma non solo.

    Ecco gli aspetti chiave che hanno reso il nostro metodo davvero efficace per le PMI che ci scelgono come partner nella gestione delle loro pagine sui Social Network.


    Primo step: trovare il canale che usano i tuoi clienti

    Al mondo esistono più di 250 Social Network, ovvero piattaforme dove gli utenti possono interagire tra loro per scambiarsi opinioni, informazioni e anche consigli commerciali. Pensare di essere presenti su tutte le piattaforme in modo efficace è pressoché impossibile.

    Quello che facciamo quando una PMI chiede il nostro aiuto per la gestione delle sue pagine Social è analizzare il suo mercato di riferimento per individuare il Social Network più in linea con il suo cliente tipo.

    Aprire una pagina aziendale su un Social Network è efficace solo se su quella piattaforma sono presenti i potenziali clienti dell’azienda che dobbiamo promuovere.

    Esistono dei Social Network generalisti, come il caro vecchio Facebook, e altri più settoriali, come ad esempio LinkedIn, perfetto per le aziende B2B, o Instagram, più adatto alle aziende B2C. Solo se individui il Social giusto per il tuo prodotto/servizio potrai ottenere risultati dal tuo investimento.


    Fase 2: il team di lavoro

    Nella gestione di un Social Network servono competenze trasversali che è difficile trovare in una sola persona.

    Quando crei un post hai bisogno di qualcuno che si occupi della parte grafica, qualcuno che scriva il testo del post, qualcuno che gestisca la parte organizzativa, come la pubblicazione e la moderazione dei commenti, ma anche un video maker che crei le stories o le gif, un traduttore che crei la versione multilingua della pagina e dei post, qualcuno che gestisca le campagne payperclick.

    Per trasmettere agli utenti l’immagine di un’azienda seria, professionale e competente, la gestione dei tuoi Social non può essere delegata allo stagista di turno.

    In Mr Keting abbiamo scelto di dedicare ad ogni progetto Social un team di lavoro composto come minimo da un account, un copywriter, un grafico al quale si aggiungono in base alle necessità un traduttore, un video maker, un SMM e tutte le altre figure professionali necessarie a realizzare contenuti web di valore per gli utenti, gli unici contenuti che portano risultati.


    Le sponsorizzate

    Aprire una pagina su un Social Network e riempirla di contenuti di valore, create da un team di professionisti, oggi non basta più.

    L’algoritmo delle principali piattaforme Social tende a mostrare i contenuti a un numero ridotto di utenti e se vuoi ottenere maggiore visibilità devi promuovere i tuoi post ad un pubblico selezionato attraverso campagne di payperclick.

    Nel nostro metodo di gestione pagine Social, dedichiamo una parte di budget anche ai post sponsorizzati.

    Questo ci permette di aumentare la visibilità della pagina tra utenti selezionati che sono interessanti ai prodotti/servizi proposti nei contenuti, migliorare la brand awareness e attivare un processo di lead generation.

    Solo così l’investimento fatto per la gestione Social genera un ritorno in termini di fatturato e puoi investire ulteriormente in azioni di digital marketing creando un circolo virtuoso che segna il tuo successo sul mercato.

    Vuoi creare una strategia di Social Media Marketing che funziona?

    Affidati a noi e prova tu stesso i risultati che puoi raggiungere con il metodo Mr Keting


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  • Coworking in Valle Camonica: trova lo spazio adatto a te

    Coworking in Valle Camonica: trova lo spazio adatto a te

    Una posizione strategica, professionisti per fare network, servizi e comfort: ecco dove trovare un coworking in Valle Camonica che fa per te e per il tuo business.

    Chi dice che per lavorare un posto vale l’altro molto spesso non ha grandi ambizioni.

    Le grandi aziende pongono la massima attenzione alla scelta di ogni dettaglio delle loro sedi produttive o amministrative e questo dovrebbe farti riflettere.

    Scegliere di lavorare in un luogo accogliente e confortevole è una scelta strategica che aumenta la concentrazione, la produttività e il fatturato.

    Se sei un freelance e una piccola realtà non accontentarti di sedi mediocri perché non hai budget, ma scegli un coworking in Valle Camonica che ti offra tutto quello di cui hai bisogno.

    Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche indispensabili che deve avere.


    Un coworking in Valle Camonica: la posizione

    La scelta della posizione è un fattore molto importante da tenere in considerazione quando devi scegliere il posto ideale dove lavorare.

    Quando cerchi la sede per la tua attività devi valutare diversi fattori, come la vicinanza ai tuoi clienti attuali, la presenza di un buon numero di clienti potenziali, ma anche le arterie stradali e gli eventuali servizi nei dintorni, come bar, ristoranti, centri commerciali.

    Il nuovo coworking della Valle Camonica si trova a 10 minuti dal lago d’Iseo, a ridosso dell’uscita della superstrada. È vicino ad un vivace polo commerciale ed è facile da raggiungere sia da Bergamo che da Brescia, due provincie ricche dal punto di vista industriale, dove le aziende non mancano e dove potrai facilmente instaurare nuove collaborazioni e trovare nuovi clienti.

    I servizi di un coworking adatto a freelance e piccole realtà

    Uno spazio di coworking deve saperti accogliere e offrirti tutti i servizi di cui una realtà in crescita ha bisogno, prima fra tutti la sicurezza.

    Anche un coworking in Valle Camonica deve dunque offrirti un sistema di controllo degli accessi, ma anche una reception con un addetto pronto a far accomodare i tuoi clienti e a offrir loro il caffè mentre ti aspettano, una zona cucina dove puoi fare uno spuntino, e ovviamente uffici e scrivanie degni di questo nome.

    Per farti lavorare al meglio, infatti, hai bisogno di una scrivania spaziosa, di una seduta ergonomica, di una giusta illuminazione, ma anche di una rete wi-fi che funziona e di tecnologie d’avanguardia per gestire meeting e video call senza problemi tecnici.

    Nel nuovo coworking di Costa Volpino trovi tutto questo e in più:

     

    • • un dehors, per prendere una boccata d’aria e farti ispirare dal panorama mozzafiato
    • • una briefing room dove confrontarti con clienti e collaboratori
    • • una meeting room dove organizzare incontri con un massimo di 30 partecipanti
    • • una live room per effettuare stampe professionali
    • • una postazione graphic con licenze Adobe per creare prodotti grafici con il supporto di un designer professionista

    Il network di un coworking in Valle Camonica

    Il terzo aspetto da considerare quando si sceglie un coworking è la possibilità di fare network. Oltre ad offrire la possibilità di contenere i costi, infatti, i coworking permettono a freelance e piccole aziende di conoscersi, condividere opinioni, far nascere progetti e dare uno slancio nuovo al mercato.

    Molto spesso i coworking sono visti come il covo dei Nerd e delle aziende di informatica, ma il nuovo coworking di Costa Volpino è aperto a tutte le start-up che hanno voglia di lasciarsi contaminare da nuove idee e generare innovazione.

    Al suo interno si trovano PMI e freelance con i quali creare sinergie e iniziare nuove collaborazioni che provengono da settori diversi fra loro. Oltre al marketing, nel Business Center di Costa Volpino trovi realtà attive nel settore dello slow-food, delle finanze, dell’arredamento,.. che lavorano fianco a fianco senza disturbarsi ma che, all’occorrenza, sono pronte a scambiarsi intuizioni e prospettive che aprono gli orizzonti.

    Apri gli orizzonti della tua attività senza uscire dai tuoi budget

    Scegli un coworking in Valle Camonica!


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  • Come sfruttare i bot di Instagram per la newsletter

    Come sfruttare i bot di Instagram per la newsletter

    Instagram, considerato da molti il regno di aspiranti Tiktoker make-up artists, è in realtà un potente mezzo di comunicazione utilizzato dai brand per fortificare la propria community e, chi ne conosce i trucchi, è certamente avvantaggiato nel raggiungere l’obiettivo.

    Scopri con i professionisti di DEMServer come sfruttare al meglio le potenzialità del tuo canale social e ottenere risultati concreti per la tua attività.

    Scopri tutti i nostri servizi dedicati all’Email Marketing consulta il nostro sito dedicato.

     


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  • Analytics e GDPR: ecco la soluzione

    Analytics e GDPR: ecco la soluzione

    Abbiamo trovato l’alternativa a Google Analytics che si può installare su ogni sito web e che ti offre dati ancora più accurati e strategici.

    Scopri i vantaggi e come ottenerla.

    Nel mese di giugno il garante della privacy ha definito Google Analytics non conforme al GDPR, obbligando di fatto le aziende a cancellarlo e perdere così l’opportunità di monitorare le visite alle proprie pagine web.

    In Mr Keting ci siamo subito attivati per trovare una soluzione che permettesse di continuare ad avere statistiche sul comportamento degli utenti nel rispetto della normativa GDPR e abbiamo implementato un software che desse all’ufficio marketing dei nostri clienti dati utili per portare avanti strategie digital avendo cura della privacy degli utenti. Eccolo nel dettaglio.

    PS. La nostra soluzione verrà implementata sui siti dei nostri clienti, ma può essere integrata su qualsiasi sito, anche su siti creati con piattaforme diverse da WordPress. Contatta i nostri Key Account per sapere come installarla sulle tue pagine e continuare a vedere i dati di chi visita il tuo sito web.


    Un software di analisi che resta in EU

    Il problema evidenziato dal garante della privacy per Google Analytics riguarda soprattutto la posizione dei server di Google.

    Secondo il GDPR, infatti, i dati degli utenti devono essere conservati sul territorio europeo, mentre i server fisici dove vengono archiviati i dati da parte di Analytics si trovano fuori dall’Unione Europea.

    Il software che abbiamo individuato per l’analisi dei dati sui siti dei nostri clienti è un’applicazione web open source che viene scaricata e installata sui server WP Recovery, server gestiti da noi e presenti sul territorio Europeo.

    Inoltre, quando sottoscrivi un canone di hosting con WP Recovery, diventi tu stesso il proprietario del server e del suo contenuto, per cui tutti i dati dei tuoi utenti sono solo tuoi e non vengono ceduti a terzi, un aspetto che rende questa soluzione ancor più rispettosa delle norme del GDPR.


    Tutte le statistiche sul comportamento dei visitatori e molto di più

    Il software che implementiamo sui nostri siti ti offre tutte i dati di navigazione offerti da Google Analytics, come i dispositivi utilizzati dagli utenti, la loro provenienza, la lingua impostata sul loro browser, le pagine di destinazione e le pagine di uscita, il canale di provenienza, la parola chiave usata per arrivare sul tuo sito tramite un motore di ricerca,…

    Inoltre, con la versione Premium hai una serie di dati aggiuntivi che ti aiutano a capire ancora meglio le performance delle tue pagine web e ottimizzarle per renderle più performanti.

    Ad esempio, puoi verificare quale parte dello schermo cattura l’attenzione degli utenti prima di concludere un acquisto, così da replicarla su più pagine del tuo e-commerce e aumentare le conversioni.


    Un software pensato per gli e-commerce e per le campagne payperclick

    Un sito web funziona se genera fatturato. È per questo che la maggior parte dei siti vetrina si sta trasformando in e-commerce e permette agli utenti di acquistare direttamente servizi/prodotti all’interno delle pagine.

    Quando abbiamo scelto un nuovo sistema per l’analisi delle visite sui siti web dei nostri clienti non potevamo dimenticarci di questo aspetto e abbiamo selezionato un’applicazione che monitora anche le conversioni e ti aiuta a capire quanto il tuo e-commerce sta rendendo in termini di prodotti più venduti.

    Inoltre, questa applicazione si integra con le tue campagne Adv per dirti con esattezza quanti utenti sono arrivati sul sito in modo organico e quanti da campagne payperclick, così da darti uno strumento in più per calcolare il ritorno sul tuo investimento e definire con più precisione la tua strategia di digital marketing futura.

    Quando devi pianificare le tue attività on line, non sparare nel mucchio, ma parti da dati concreti per definire i tuoi investimenti.

    Contatta i nostri Key Account e installa un’applicazione Analytics GDPR compliant sulle tue pagine.


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  • Cosa rende un contenuto web rilevante

    Cosa rende un contenuto web rilevante

    Una strategia SEO è vincente se costruita con contenuti rilevanti. Scopri cosa significa e quale strategia applichiamo per creare blog aziendali che convertono.

    Uno dei parametri che valuta Google nell’indicizzazione di una pagina web è la sua “rilevanza”, una caratteristica che non deve essere confusa con la lunghezza della pagina.

    Un contenuto web è rilevante quando porta una risposta all’intento di ricerca dell’utente, e questa risposta può essere espressa in due righe o aver bisogno di interi paragrafi, tutto dipende da cosa l’utente sta cercando in quel preciso momento.


    Facciamo un esempio concreto: se sto cercando l’altezza di Tom Cruise, per avere una risposta mi basta un numero – 170cm per la precisione – mentre se voglio capire se un’azienda che offre lavorazioni conto terzi rispetta i miei standard, non bastano mille parole per descrivere nel dettaglio il suo iter di lavoro, i controlli qualità e la professionalità dei suoi collaboratori.

    La domanda, quindi, sorge spontanea: come posso capire quando i post del mio blog aziendale sono rilevanti?

    In Mr Keting abbiamo messo a punto un metodo di lavoro che ci permette di trovare il giusto equilibrio tra rilevanza e lunghezza per ogni blog che seguiamo e oggi abbiamo deciso di svelartelo.

    Eccolo step by step:

    1. La strategia di un blog aziendale

    La rilevanza di un blog post non è una caratteristica intrinseca al contenuto che scrivi, ma dipende dall’intento di ricerca.

    Prima di metterci a scrivere qualsiasi contenuto, fare foto o girare video, analizziamo il tuo cliente tipo, cerchiamo di capire che risposte si aspetta il lettore da un fornitore come te e costruiamo una strategia di digital marketing che prevede l’uso di un blog aziendale con un obiettivo ben preciso.


    2. Le categorie e le parole chiave

    Dopo aver scelto la strategia che c’è alla base del tuo blog, andiamo a capire quali sono le tematiche che stanno a cuore ai tuoi utenti e definiamo una griglia di argomenti per loro rilevanti.

    È in questa fase che definiamo il tipo di blog post che andremo a scrivere: articoli corti e concisi, oppure articoli lunghi e descrittivi, ricchi di esempi e di casi studio che dimostrano tutta la tua competenza in materia.

    «Se il tuo blog verrà usato per dimostrare le tue competenze, avremo bisogno di blog post lunghi e corposi, che fidelizzano i clienti, se invece decidiamo di usarlo come supporto clienti, sarà più simile ad una pagina FAQ, dove ad ogni domanda rispondiamo in modo breve e conciso, con blog post chiari e immediati.».

    Mr Antonio Conti

    COO | Art Director, Mr Keting


     3. La produzione dei contenuti

    Ora che tutto è stato definito, ci mettiamo all’opera: i nostri Key Account coordinano il lavoro dei Seo Specialist, dei Copy Writer, dei Social Media Manager, dei Grafici e dei Video Maker per produrre tutti i contenuti di cui hai bisogno per la tua comunicazione. In questa fase prevendono forma testi, immagini, pop-up, video,… che vengono poi pubblicati on line per far conoscere i tuoi prodotti/servizi alla Rete.


    4. L’analisi

    Il nostro metodo funziona perché si basa sui dati.

    Ogni azione che intraprendiamo non è fine a se stessa, ma viene misurata attraverso dati concreti che ci aiutano a muoverci di conseguenza, aggiustando i punti critici e ottimizzando gli aspetti che hanno performato di più.

    Per quanto riguarda la rilevanza dei contenuti, questo si traduce con l’analisi delle visite sulle pagine del sito e con la loro valutazione, per capire se davvero i contenuti che avevamo ipotizzato come rilevanti si sono rilevati tali e hanno portato risultati, oppure se è il caso di modificare gli argomenti/la struttura dei blog post per intercettare l’interesse degli utenti.

    Vuoi creare contenuti rilevanti per le tue pagine web?

    Affidati all’esperienza di un team di Specialist che lavora con metodo e che analizza con cura le esigenze dei tuoi clienti prima di procedere con la creazione dei contenuti.

     


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  • Panico da newsletter estiva? Il mantra è leggerezza!

    Panico da newsletter estiva? Il mantra è leggerezza!

    Se anche quest’anno sei arrivato tutto intero alla soglia delle vacanze estive (e già questo è un

    ottimo risultato considerato il mondo che va al contrario) ti starai chiedendo cosa mai poterti

    inventare per la newsletter estiva.

    Ecco, quindi, i consigli dei nostri esperti che, insieme a mojito, gin tonic, mai-tai e ancora un pizzico di pazienza, ti faranno arrivare alle vacanze un po’ meno stressato.

    Scopri tutti i nostri servizi dedicati all’Email Marketing consulta il nostro sito dedicato.


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  • Calendario editoriale: la soluzione per goderti l’estate

    Calendario editoriale: la soluzione per goderti l’estate

    Vuoi andare in vacanza senza preoccuparti della tua presenza on line? Organizza il lavoro con un piano editoriale. Scopri di cosa si tratta e come prepararlo al meglio.

    L’estate è arrivata e insieme a lei anche tanta voglia di rilassarsi lasciando il lavoro a casa per qualche giorno.

    Chiudere l’azienda per tutto il mese di agosto e prendersi una pausa è quello che sogniamo tutti, ma in un mercato interconnesso come quello di oggi non possiamo permetterci di staccare la spina per 5 settimane.

    Come possiamo unire la nostra voglia di riposo con la nostra costante presenza in Rete? Con un piano editoriale ben fatto! Ecco di cosa si tratta e come prepararlo in anticipo per partire senza preoccupazioni.


    Cos’è un calendario editoriale e perché è così importante

    Il calendario editoriale è un documento che racchiude in sé tutti i contenuti che vuoi pubblicare sui tuoi canali come Facebook, LinkedIn, Google My Business, Instagram, ma anche il tuo blog o la tua newsletter.

    Viene preparato in anticipo e ti permette di avere una visione d’insieme su quello che andrai a comunicare ai tuoi potenziali clienti nelle settimane future.

    Grazie al calendario editoriale definisci degli obiettivi di marketing, come la promozione di determinati prodotti, la comunicazione di eventi e offerte, il lancio di nuovi servizi, e prepari tutti i contenuti necessari, come testi, immagini, video, programmandoli sui vari canali così che possano andare on line anche quando tu sei in vacanza.


    I vantaggi di avere un piano editoriale

    Perché dovresti creare un piano editoriale e non alzarti ogni giorno e pubblicare a sentimento sui tuoi canali di comunicazione digitale anche durante l’anno e non solo durante l’estate?

    Grazie ad un piano editoriale puoi per prima cosa avere tutto il materiale che ti serve già pronto e pubblicare anche quando sei impegnato in altre faccende, come riunioni o consegne urgenti che non ti permettono di avere tempo per accedere ai tuoi canali Social ogni mattina.

    Inoltre, con il piano editoriale puoi:

     

    • Essere costante nella comunicazione e non sparire nel nulla per settimane
    • Essere coerente con i tuoi obbiettivi e pianificare strategie sul lungo termine
    • Coordinare le attività sui diversi canali
    • Giocare d’anticipo ed evitare di gestire la comunicazione all’ultimo minuto con tutti i rischi di fare le cose di corsa e male


    Perché delegare il tuo piano editoriale

    Creare un piano editoriale è un lavoro impegnativo che richiede metodo, conoscenza delle dinamiche di comunicazione sui vari canali, competenze grafiche e tecniche, strategie di marketing.

    Se ti occupi di produzione e vendita prodotti e/o servizi, con molta probabilità non hai né tempo né voglia di stilare un documento in Excel dove metti nero su bianco quello che scriverai su Facebook e LinkedIn fra tre settimane. Come puoi fare? Delegando questa mansione a persone esperte!

    «Per creare un piano editoriale è necessaria una formazione adeguata sia in marketing che in grafica e comunicazione. Se vuoi un lavoro fatto bene che porta risultati, non inventarti Social Media Manager ma delega questo lavoro a chi lo fa di mestiere».

    Giulia Agliardi

    Copywriter Specialist | Project Manager

     

    In Mr Keting i nostri Specialist lavorano sui piani editoriali da diversi anni e sanno come pianificare ogni comunicazione sia sui Social Network che su blog e newsletter affinché ti porti i risultati che cerchi.

    Partendo dalla condivisione dei tuoi obiettivi, definiamo insieme gli argomenti e ci mettiamo all’opera per scrivere post accattivanti che catturano l’attenzione dei tuoi lettori e dei tuoi follower. Poi, li pubblichiamo sui tuoi canali in modo costante, così da mantenere alto l’interesse nei tuoi confronti e segnare il successo della tua attività. Inoltre, poniamo la massima attenzione a due aspetti fondamentali della comunicazione online: le immagini e i testi multilingua.

    L’ottimizzazione delle immagini

    Quando crei il tuo piano editoriale devi porre un’attenzione particolare alle immagini, perché ogni canale richiede dei formati e delle risoluzioni specifiche. Se non segui queste regole, rischi che le tue immagini non si vedano correttamente e perdi l’interesse degli utenti solo per uno scatto tagliato male. Per ogni canale su cui pubblichi, assicurati di ottimizzare le immagini rispettando le dimensioni previste e, se non hai idea di come fare, chiedi aiuto ai nostri Specialist.

     

    Vuoi saperne di più sull’ottimizzazione delle immagini per il web?

    Leggi l’articolo “4 regole grafiche che piacciono a Google e agli utenti

    Il piano editoriale multilingua

    Se vendi i tuoi prodotti/servizi anche all’estero, è importante che la tua comunicazione sia multilingua. Come fare? Quando prepari il tuo piano editoriale traduci i post e i testi delle tue immagini anche nelle tue lingue di riferimento. In Mr Keting abbiamo dei traduttori di fiducia che da anni si occupano della creazione di post e articoli di blog in inglese, francese, tedesco e spagnolo, per catturare l’interesse degli utenti oltralpe e aiutare i nostri clienti a trovare clienti anche fuori dai confini Italiani.

    Non hai ancora organizzato il tuo calendario editoriale per goderti le prossime vacanze?
    Contattaci e scopri tutti i vantaggi di affidare i tuoi piani editoriali ai nostri Specialist


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